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| IDG821200328 | |
| 82.12.00328 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Amorosino Sandro
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| Condizionamenti statali e tendenze della legislazione regionale nelle
materie urbanistiche (parte seconda)
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| Regioni, an. 9 (1981), fasc. 5, pag. 917-964
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D03101; D182; D540; D1825
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| L' A. compie alcune considerazioni in merito alla produzione
normativa delle Regioni in materie urbanistiche. Dopo aver esaminato
le disposizioni fondamentali relative ai contenuti e ai procedimenti
dei piani regionali, comprensoriali e comunali, l' A. evidenzia la
tendenza della legislazione regionale a rendere sempre piu' incisivi
gli strumenti attraverso cui passano la maggior parte delle decisioni
in materia di assetto del territorio. In particolare viene esaminata
la disciplina regionale delle trasformazioni urbanistiche ed edilizie
con particolare riferimento agli effetti che la sentenza n. 5/1980
della Corte Costituzionale ha avuto sul regime della edificabilita'
dei suoli. A questo proposito l' A. rileva come non sia sostenibile,
sul piano del diritto positivo, la tesi secondo cui ogni mutamento di
destinazione d' uso di un immobile deve essere subordinato al
rilascio di una concessione edilizia. L' A. afferma invece che l'
obbligo della concessione sussiste soltanto nel caso di "esecuzione
d' opere", cosi' come disposto dall' art. 1 l. n. 10/1977. Esamina
inoltre la normativa regionale in materia di beni ambientali
evidenziando come sia in atto la tendenza ad inserire la tutela dell'
ambiente nel quadro piu' generale del controllo del territorio, anche
se, fino ad oggi, solo alcune Regioni hanno emanato norme volte ad
armonizzare gli strumenti urbanistici generati con le disposizioni in
materia di tutela dell' ambiente.
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| art. 1 l. 28 gennaio 1977, n. 10
d.p.r. 24 luglio 1977, n. 616
C. Cost. 30 gennaio 1980, n. 5
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