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| IDG820900303 | |
| 82.09.00303 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Maddalena Paolo
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| Rapporti fra giudizio penale e giudizio contabile: prende corpo il
nuovo concetto di danno pubblico allo Stato ed alla collettivita'
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| Giur. it., an. 134 (1982), fasc. 5, pt. 4, pag. 150-162
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D6013; D5061; D3070; D16101
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| La seconda Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti nella
decisione n. 119 del 1981 ha ben determinato i caratteri dell' azione
di responsabilita' amministrativa rispetto all' azione civile
esercitata in sede penale nel fatto che la prima non e' diretta al
mero risarcimento del danno ma alla tutela del generale interesse
alla buona amministrazione del patrimonio pubblico attraverso l'
irrogazione di una sanzione patrimoniale, la seconda invece ha per
oggetto esclusivamente il risarcimento dei danni materiali e morali.
Nel primo caso, il danno deve essere attuale, concreto e pubblico
cioe' attinente allo Stato e alla collettivita'. Il vero problema e'
dunque quello concernente la valutazione del danno, poiche', come
gia' sottolineato, non si tratta di danno civile ma pubblico. Da
questo presupposto ne deriva che nei giudizi di responsabilita'
amministrativa non possano trovare applicazione gli artt. 27 e 28
c.p.p.; pero' tale autonomia del giudizio contabile dal giudizio
penale non puo' comportare un completo sganciamento tra i due
giudizi. L' esigenza superiore di giustizia e quella di evitare
giudicati contrastanti dovrebbe indurre ad una stretta collaborazione
e coordinazione dell' attivita' del giudice penale e del giudice
contabile.
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| art. 1174 c.c.
art. 1226 c.c.
art. 2043 c.c.
art. 2059 c.c.
art. 185 c.p.
art. 27 c.p.p.
art. 28 c.p.p.
C. Conti sez. II 3 settembre 1981, n. 119
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