| In questo articolo si esaminano un certo numero di problemi etici che
spesso si pongono a coloro che svolgono attivita' di ricerca
criminologica. La ricerca analizzata in questo caso riguarda le
delibere e decisioni prese dalle commissioni chiamate a graziare
oppure a porre in liberta' provvisoria dei detenuti. Cio' non vuol
dire che il coinvolgimento si limiti al ricercatore impegnato nello
studio di queste commissioni, esso va ben al di la' di questo ruolo
specifico. I problemi maggiori esaminati sono: 1) responsabilita'
etica del ricercatore nei confronti dei soggetti, 2) responsabilita'
etica del ricercatore nei riguardi dei carcerati, 3) responsabilita'
etica del ricercatore nei confronti dei futuri ricercatori, 4)
responsabilita' del ricercatore riguardo al pubblico generico. Varie
questioni sorgono in ciascuno di questi paragrafi. Primo, per quanto
concerne la responsabilita' etica riguardo ai soggetti, fino a che
punto si debbono informare questi soggetti sulla vera natura della
ricerca? La risposta da dare a questo quesito, diviene ancora piu'
difficile quando ci si rende conto che informando i soggetti sulla
vera natura della ricerca, il loro comportamento potrebbe mutare
sostanzialmente, compromettendo gravemente l' esito della ricerca.
Tuttavia, tacendo a queste persone il vero scopo della ricerca, si
agisce in modo disonesto e potrebbero sorgere numerosi problemi
derivanti proprio da questa mancanza di informazione. Poiche' i
soggetti in questione erano membri della commissione giudicante,
sorsero una serie di questioni etiche riguardo al diritto dei
carcerati di venire a conoscenza delle nostre osservazioni. Cio'
assume una importanza ancora maggiore quando vedemmo dei membri della
commissione trasgredire alle norme amministrative e, al limite,
compiere azioni illegali che intaccavano la liberta' di alcuni
detenuti. Un altro problema ancora e' la propria responsabilita' nei
riguardi dei futuri ricercatori. Se non si fa molta attenzione alla
conduzione e pubblicazione della propria ricerca, si puo'
compromettere l' accesso a servizi e istituti di ricerca dei futuri
ricercatori. Di cio' bisogna sempre tener conto quando si rilasciano
informazioni e nella scelta dei canali di pubblicazione dei risultati
della ricerca. Un problema ancora che nessun ricercatore dovrebbe
trascurare, e' la responsabilita' nei confronti del pubblico
generico. Siccome spesso i ricercatori compiono studi su enti della
pubblica amministrazione, ha il grande pubblico il diritto di essere
informato sulle scoperte del ricercatore? In un certo senso questo
problema e' insito nella domanda se un ricercatore debba far giungere
i propri studi ai mass media attraverso i giornali locali piuttosto
che attraverso pubblicazioni professionali.
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