Banche dati professionali (ex 3270)
Stampa giuridica

Documento


149296
IDG820900286
82.09.00286 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Scott Joseph E.
Questioni di etica nella ricerca criminologica
relazione svolta alla riunione annuale della Pacific Sociological Society, Scottsdale in Arizona, aprile 1973
Rass. penit. crim., an. 3 (1981), fasc. 1-2, pag. 1-17
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D59
In questo articolo si esaminano un certo numero di problemi etici che spesso si pongono a coloro che svolgono attivita' di ricerca criminologica. La ricerca analizzata in questo caso riguarda le delibere e decisioni prese dalle commissioni chiamate a graziare oppure a porre in liberta' provvisoria dei detenuti. Cio' non vuol dire che il coinvolgimento si limiti al ricercatore impegnato nello studio di queste commissioni, esso va ben al di la' di questo ruolo specifico. I problemi maggiori esaminati sono: 1) responsabilita' etica del ricercatore nei confronti dei soggetti, 2) responsabilita' etica del ricercatore nei riguardi dei carcerati, 3) responsabilita' etica del ricercatore nei confronti dei futuri ricercatori, 4) responsabilita' del ricercatore riguardo al pubblico generico. Varie questioni sorgono in ciascuno di questi paragrafi. Primo, per quanto concerne la responsabilita' etica riguardo ai soggetti, fino a che punto si debbono informare questi soggetti sulla vera natura della ricerca? La risposta da dare a questo quesito, diviene ancora piu' difficile quando ci si rende conto che informando i soggetti sulla vera natura della ricerca, il loro comportamento potrebbe mutare sostanzialmente, compromettendo gravemente l' esito della ricerca. Tuttavia, tacendo a queste persone il vero scopo della ricerca, si agisce in modo disonesto e potrebbero sorgere numerosi problemi derivanti proprio da questa mancanza di informazione. Poiche' i soggetti in questione erano membri della commissione giudicante, sorsero una serie di questioni etiche riguardo al diritto dei carcerati di venire a conoscenza delle nostre osservazioni. Cio' assume una importanza ancora maggiore quando vedemmo dei membri della commissione trasgredire alle norme amministrative e, al limite, compiere azioni illegali che intaccavano la liberta' di alcuni detenuti. Un altro problema ancora e' la propria responsabilita' nei riguardi dei futuri ricercatori. Se non si fa molta attenzione alla conduzione e pubblicazione della propria ricerca, si puo' compromettere l' accesso a servizi e istituti di ricerca dei futuri ricercatori. Di cio' bisogna sempre tener conto quando si rilasciano informazioni e nella scelta dei canali di pubblicazione dei risultati della ricerca. Un problema ancora che nessun ricercatore dovrebbe trascurare, e' la responsabilita' nei confronti del pubblico generico. Siccome spesso i ricercatori compiono studi su enti della pubblica amministrazione, ha il grande pubblico il diritto di essere informato sulle scoperte del ricercatore? In un certo senso questo problema e' insito nella domanda se un ricercatore debba far giungere i propri studi ai mass media attraverso i giornali locali piuttosto che attraverso pubblicazioni professionali.
Centro diretto da M. Fameli - IDG Firenze



Ritorna al menu della banca dati