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| IDG820900288 | |
| 82.09.00288 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Caraccioli Ivo
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| La posizione degli internati negli istituti per l' esecuzione delle
misure di sicurezza detentive
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| Rass. penit. crim., an. 3 (1981), fasc. 1-2, pag. 19-38
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D5050; D644; D643
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| L' A. esamina la posizione degli internati negli istituti per l'
esecuzione delle misure di sicurezza, quale risulta a seguito dell'
Ordinamento penitenziario (legge 26 luglio 1975, n. 354 e successive
modifiche), che ha determinato un sostanziale e notevole
avvicinamento fra pene e misure di sicurezza sotto il profilo dell'
esecuzione delle due categorie di sanzioni criminali alla luce
soprattutto della c.d. "individualizzazione del trattamento
punitivo". In particolare vengono esaminati i seguenti problemi:
cessazione e revoca anticipata delle misure di sicurezza (a seguito
anche dell' intervento della Corte Costituzionale); caratteristiche
dei singoli istituti contemplati e conseguenze dell' omessa menzione,
da parte dell' Ordinamento penitenziario del '75, del riformatorio
giudiziario; le sezioni per l' esecuzione di misure di sicurezza all'
interno delle case di reclusione; il ricovero degli infermi psichici.
L' A. sottolinea, tra l' altro, il timore che si legalizzi il c.d.
"scambio di etichette" (fra pena e misura di sicurezza), sul quale da
tempo tante critiche si sono appuntate in dottrina, e quello che le
strutture praticamente esistenti non siano valide al fine di ottenere
gli scopi perseguiti dal legislatore, come purtroppo l' esperienza
quotidiana insegna.
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| l. 26 luglio 1975, n. 354
r.d. 18 giugno 1931, n. 773
r.d.l. 20 luglio 1934, n. 1404
d.p.r. 29 aprile 1976, n. 431
l. 20 luglio 1977, n. 450
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| Centro diretto da M. Fameli - IDG Firenze
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