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149304
IDG820900327
82.09.00327 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Lo Menzo Giuseppe, Pirrone Vito, Pintaudi S.
Il consenso nella pratica anestesiologica
Giur. merito, an. 14 (1982), fasc. 2, pt. 4, pag. 483-486
(Bibliografia: a fine articolo o capitolo)
D544; D58; D96910; D52094; D300080; D50160; D50165; D306112
Premesso che l' atto anestesiologico trova la sua ragione nella necessita' di migliorare le condizioni del paziente sia a fine terapeutico, che diagnostico, fuori dal presupposto della "necessarieta'" esso potrebbe integrare la fattispecie di cui all' art. 728 c.p.. Gli AA. ritengono altresi' che l' atto anestesiologico trovi la sua scriminante giuridica oltre che nel momento curativo, nella sua necessita' e nel consenso dell' avente diritto. Ritengono inoltre indispensabile che il paziente debba essere informato sugli atti che si compiono sulla di lui persona.
art. 728 c.p. art. 613 c.p. art. 54 c.p. art. 50 c.p. art. 1435 c.c. art. 1434 c.c. art. 5 c.c. l. 9 agosto 1954, n. 653 l. 19 maggio 1975, n. 151
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