Banche dati professionali (ex 3270)
Stampa giuridica

Documento


149311
IDG821000056
82.10.00056 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Nanula Gaetano
Reati tributari e magistratura
Nuova riv. trib., an. 37 (1981), fasc. 3, pag. 113-119
D219; D21540; D215; D60022; D2154; D538; D61012
L' A. individua le caratteristiche procedurali della repressione del reato tributario (differenziali rispetto a quelle della repressione del reato comune) nella necessita' di distinguere l' accertamento del tributo dall' accertamento e repressione della violazione, nell' esclusione della giurisdizione penale del magistrato per evasioni anche di importo notevole, nell' adozione dello strumento del processo verbale per la constatazione delle infrazioni tributarie (anche quelle costituenti reato), nell' effettuazione delle verifiche fiscali, nella facolta' della polizia tributaria di procedere a perquisizioni domiciliari senza preventiva autorizzazione dell' autorita' giudiziaria quando abbia notizia o fondato sospetto di infrazioni finanziarie costituenti reato, nella vigenza in materia penale tributaria del principio della facoltativita' dell' applicazione dell' istituto della continuazione e di quello dell' ultrattivita' della norma sanzionatoria. L' A. esamina quindi le attuali, effettive possibilita' d' intervento della magistratura nella repressione delle varie fattispecie di reati tributari. Premesso che le sanzioni penali sono ricorrenti in tutti i settori impositivi, l' A. osserva che solo in materia di imposte sulla produzione e sui consumi, imposte doganali, monopoli, lotto e lotterie (settori meno importanti in termini di gettito) vengono effettivamente applicate, nei casi di reati per i quali la legge ne prevede l' irrogazione, le sanzioni penali restrittive della liberta' personale. Il fatto trova spiegazione nella c.d. "pregiudiziale tributaria" applicata in materia di imposte dirette e di IVA, per cui l' azione penale ha corso dopo che l' accertamento del tributo e' diventato definitivo. Esaminate la consistenza del fenomeno dell' evasione e le modalita' di consumazione dei reati nei 2 suddetti settori impositivi (in particolare, alterazioni delle scritture contabili e falso in bilancio), l' A. sottolinea la pretestuosita' e dannosita' della regola della pregiudiziale tributaria.
art. 52 d.p.r. 26 ottobre 1972, n. 633 art. 33 d.p.r. 29 settembre 1973, n. 600 art. 8 l. 7 gennaio 1929, n. 4 art. 20 l. 7 gennaio 1929, n. 4 art. 21 l. 7 gennaio 1929, n. 4 art. 56 d.p.r. 29 settembre 1973, n. 600 art. 58 d.p.r. 26 ottobre 1972, n. 633
Ist. dir. tributario - Univ. GE



Ritorna al menu della banca dati