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149315
IDG821200679
82.12.00679 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
La Torre Giovanni
Notazioni giurisprudenziali in merito al reato di interesse privato in atti d' ufficio
Amm. it., an. 36 (1981), fasc. 1, pag. 12-20
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D51113
L' A., analizzando la norma dell' art. 324 c.p., ravvisa che essa non esprime chiaramente l' oggetto giuridico del reato. Secondo parte della dottrina e anche in alcune pronunce della Suprema Corte e' l' esigenza di buon funzionamento della Pubblica Amministrazione che richiede dal pubblico ufficiale una condotta corretta e rigorosa che non ingeneri sospetti di interessi propri nello esercizio delle pubbliche funzioni. L' A. esamina, anche attraverso l' indicazione di esempi, le varie parti che costituiscono la fattispecie del reato cominciando dall' atto dell' Amministrazione, la cui validita' o invalidita' non determina la sussistenza del reato, e incentrando la sua attenzione sulla condotta, a proposito della quale c' e' stato notevole dibattito dottrinale e giurisprudenziale. L' indirizzo piu' seguito e' comunque quello che vede la nascita della fattispecie del reato nella condotta di colui che sfrutta l' ufficio per garantirsi un personale vantaggio anche se esso non e' del tutto contrario a quello della Pubblica Amministrazione.
art. 324 c.p.
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