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| IDG821200774 | |
| 82.12.00774 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Conte Riccardo
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| In tema di sospensione della patente ai diffidati
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| Amm. it., an. 36 (1981), fasc. 12, pag. 1653-1664
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D12002; D507; D5350; D0400; D04013D50000
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| Il problema analizzato dall' A. e discusso ampiamente dalla dottrina
e dalla giurisprudenza e' quello della mancanza del termine all'
efficacia del provvedimento prefettizio di sospensione della patente
alle persone diffidate, che agisce quindi a tempo indeterminato. L'
art. 91 del codice della strada e' stato posto all' esame della Corte
Costituzionale la quale ha affermato che esso non lede il principio
costituzionale di uguaglianza ne' quello di liberta' di circolazione,
dato che esso restringe solo il diritto d' usare veicoli a motore.
Inoltre il Prefetto valuta caso per caso, in rapporto alle garanzie
date dal singolo diffidato, tale sospensione. L' A. analizza la
connessione tra il provvedimento di sospensione suindicato e l'
istituto della diffida attraverso la quale il Questore intima
formalmente ad un soggetto di cambiare condotta se non vuole
incorrere in misure piu' gravi. Ma tale indeterminatezza del periodo
di tempo della efficacia della diffida non puo' essere estesa, a
giudizio dell' A., ai provvedimenti di sospensione della patente di
guida in quanto la Pubblica Amministrazione, in virtu' del principio
di legalita', non puo' non prefissare un termine di durata del
provvedimento di sospensione.
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| art. 91 comma 2 d.p.r. 15 giugno 1959, n. 393
art. 1 l. 27 dicembre 1956, n. 1423
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