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149322
IDG821200804
82.12.00804 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Morbidelli Giuseppe
Sulla disciplina urbanistico-edilizia della destinazione d' uso degli immobili
Riv. giur. edil., an. 25 (1982), fasc. 1, pt. 2, pag. 3-31
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D18222; D540
L' A. affronta il tema delle modifiche di destinazione d' uso degli immobili con particolare riferimento all' ipotesi di mancanza di esecuzione di opere edilizie che la dottrina dominante ritiene sia ugualmente trasformazione edilizia e come tale gravata di necessaria concessione edilizia. Invece parte della giurisprudenza sancisce l' irrilevanza ai fini penali di tali modifiche. L' A., esaminando alcune decisioni giurisprudenziali, esprime considerazioni in generale sulle fonti del concetto di destinazione d' uso e sui suoi limiti costituzionali e arriva alla conclusione che, pur non essendo necessaria la concessione nell' ipotesi di assenza di opere occorre rispettare le prescrizioni degli strumenti urbanistici che vietano le modifiche d' uso o impongono destinazioni d' uso; nel caso invece che la destinazione sia precisata in una concessione o licenza si ha il reato di abuso edilizio. Alcune leggi regionali espressamente sanciscono l' obbligo della concessione per le modifiche senza opera, con specifiche sanzioni per l' inosservanza.
l. 28 gennaio 1977, n. 10 TAR LA sez. I 4 marzo 1981, n. 216 Cass. sez. V pen. 10 novembre 1980
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