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| IDG820601102 | |
| 82.06.01102 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Germano' Alberto
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| Il giudice minorile nel suo ruolo penale
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| comunicazione al Convegno sul tema "I minori fra famiglia e societa'"
svolto a cura dell' Istituto di Diritto Privato della Facolta' di
Economia e Commercio dell' Universita' di Padova, Verona, 24-25
ottobre 1980
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| Dir. fam., an. 11 (1982), fasc. 1, pag. 228-242
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D67; D673
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| L' A. premette che la competenza che la collettivita' affida al
Giudice minorile, pur potendosi differenziare nei tre settori civile,
penale e amministrativo, e' unica in quanto esercita "la tutela di un
unico diritto, quello del diritto all' educazione del minore". Per
spiegare poi le cause del fenomeno della delinquenza minorile, ed
individuare i modi di affrontarla, ritiene necessario riferirsi alla
particolare condizione adolescenziale del soggetto che delinque,
facendo prevalere il momento educativo sul momento della repressione.
La fuga nella delinquenza altro non e', secondo l' A., che il
manifestarsi di un' alterazione del ritmo di crescita per la
difficolta' del ragazzo ad aprirsi ad un rapporto valido: da cio' la
necessita' che il giudice si preoccupi di esaminare la personalita'
di chi delinque, per accertare le cause della sua dissocialita' al
fine di impegnarsi a sollecitare in lui la ripresa del ritmo di
crescita. L' A. conclude osservando che il ruolo del giudice dei
minori e' pur sempre un ruolo di autorita'; di un ruolo di autorita'
i minori hanno infatti bisogno, ruolo che il giudice dei minori non
puo' esercitare se non come servizio di un quadro di impegno
educativo degli adolescenti, del cui diritto all' educazione egli e'
il tutelatore.
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| r.d.l. 20 luglio 1934, n. 1404
l. 25 luglio 1956, n. 888
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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