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| IDG820601408 | |
| 82.06.01408 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Pescara Renato
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| Capacita' negoziale e innovazioni legislative in tema di pene
accessorie
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| Riv. dir. civ., an. 27 (1981), fasc. 6, pt. 2, pag. 601-605
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D5033; D30280; D1212; D50321
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| L' A. discute su due aspetti innovativi della l. 689/1981 che
modificano gli artt. 19 e 32 c.p.. Tratta dapprima della soppressione
della perdita della capacita' di testare, misura connessa
tradizionalmente all' ergastolo come pena accessoria. Ricorda che,
con la nuova disposizione, la condizione privatistica dell'
ergastolano e' ricondotta entro lo schema dell' interdizione legale,
senza ulteriori discriminazioni rispetto alla condizione degli altri
condannati per delitto non colposo ad una pena detentiva non
inferiore a cinque anni. La seconda innovazione riguarda l'
incapacita' di contrarre con la Pubblica Amministrazione quale pena
accessoria. In quest' ultimo caso il legislatore non ha precisato
quale sia la sorte dei contratti stipulati in contravvenzione del
divieto. Di fronte a queste ambiguita', secondo l' A., sono possibili
tre soluzioni: 1) ritenere che tale forma di incapacita' non sia
operante e che l' amministrazione sia obbligata a dare esecuzione ai
suoi contratti; 2) ritenere che il divieto renda il contratto
inefficace nei confronti dell' amministrazione; 3) ritenere che il
divieto comporti una forma d' incapacita' in senso proprio e che
induca l' invalidita' del contratto. L' A. osserva comunque che tali
soluzioni comportano una forzatura concettuale delle nozioni di
capacita' ed incapacita' negoziale, che per loro natura invece
esigerebbero di essere definite in rapporto ad una serie di atti e di
effetti tipici.
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| l. 24 novembre 1981, n. 689
art. 19 c.p.
art. 32 c.p.
art. 1441 c.c.
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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