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149330
IDG820601416
82.06.01416 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Oppo Giorgio
Ordinamento valutario e autonomia privata
Riv. dir. civ., an. 27 (1981), fasc. 6, pt. 1, pag. 597-621
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D18116; D538; D30610; D312200
L' A. illustra dapprima le questioni relative ai limiti ed agli oneri posti dalla legislazione valutaria all' autonomia privata. Le ipotesi considerate sono: 1) costituzione del negozio senza autorizzazione statale; 2) mancata autorizzazione in relazione all' esecuzione del rapporto nei contratti di compravendita di merci per l' importazione o l' esportazione. In entrambi i casi l' A., attraverso l' esame della dottrina e della giurisprudenza, ritiene nullo il negozio concluso senza le dovute prescrizioni. Sottoposti a limiti sono anche gli atti di adempimento e precisamente i pagamenti, i quali debbono essere effettuati con le modalita' stabilite dal Ministero per il commercio con l' estero. Dei limiti, ampi ma rimovibili attraverso autorizzazioni, sono vigenti anche nel campo delle partecipazioni sociali in societa' aventi la sede fuori del territorio della Repubblica. L' A. prende infine in considerazione la normativa penale dalla quale sono desumibili ulteriori limiti all' autonomia privata. Tali limiti sono relativi a: 1) costituzione di disponibilita' valutaria a favore proprio o altrui fuori del territorio della Repubblica senza autorizzazione; 2) simulazione e frode nella costituzione di societa' di capitali presso Stati esteri. Sulla base delle considerazioni svolte in precedenza l' A. conclude osservando che anche in questi casi la sanzione privatistica nei confronti di tali negozi e' la nullita'.
art. 1418 c.c. art. 1281 c.c. l. 25 luglio 1956, n. 786
Ist. per la documentazione giuridica - Firenze



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