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| IDG820601495 | |
| 82.06.01495 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Proto-Pisani Nicola
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| Prime note in tema di "interdizione" ad emettere assegni
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| Dir. giur., s. 3, an. 97 (1982), fasc. 1, pag. 36-43
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D5370; D5033; D51210
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| L' A. commenta brevemente gli artt. 139-141 l. 689-1981 che hanno
introdotto la pena accessoria del "divieto" di emettere assegni. Alla
base di tale iniziativa c' e' la volonta' di rendere piu' incisiva la
sanzione relativa ai delitti previsti dai nn. 1 e 2 dell' art. 116
del r.d. 1736-1933. Un primo problema interpretativo e' dato dall'
aver il legislatore usato, accanto al termine "divieto", anche quello
"interdizione": con quale significato? Secondo l' A., non deve farsi
riferimento al concetto civilistico di interdizione come incapacita',
trattandosi solo di una pena accessoria. Altri interrogativi sono
originati dall' ipotesi che la banca ignori l' esistenza della pena
accessoria; e dalla formulazione dell' art. 141 l. 689/81, ove il
termine "richiedente" viene giudicato quanto mai generico ed ambiguo.
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| art. 139 l. 24 novembre 1981, n. 689
art. 140 l. 24 novembre 1981, n. 689
art. 141 l. 24 novembre 1981, n. 689
art. 389 c.p.
art. 116 r.d. 21 dicembre 1933, n. 1736
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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