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149335
IDG820900401
82.09.00401 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Larizza Silvia
La commisurazione della pena: rassegna di dottrina e giurisprudenza
Riv. it. dir. proc. pen., an. 25 (1982), fasc. 2, pag. 596-617
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D50320; D50324; D5035; D50000
L' art. 132 c.p. stabilisce che la quantificazione concreta della pena spetta al giudice che la determina discrezionalmente entro i limiti minimi e massimi fissati dalla legge. Questo potere discrezionale e' regolato da una serie di parametri elencati nell' art. 133 c.p., che configura un' ipotesi di discrezionalita' vincolata. L' A., attraverso un' ampia rassegna di giurisprudenza e dottrina, affronta varie problematiche connesse con questi due articoli del codice penale: il rapporto tra potere discrezionale e principio di legalita'; i fini della pena nel momento dell' irrogazione; la natura del giudizio di commisurazione della pena; il contenuto e l' obbligo della motivazione "specifica" dell' uso del potere discrezionale; le soluzioni date dalla giurisprudenza all' obbligo di motivazione nei casi di irrogazione della pena edittale minima o prossima alla minima o non superiore alla meta', e nei casi di irrogazione di pene contenute entro i livelli medi e superiori alla meta' della pena edittale; il divieto di oltrepassare i limiti legali; i criteri di determinazione della pena detentiva o della pena pecuniaria previste congiuntamente; i criteri di determinazione della pena in relazione al reato circostanziato; il coordinamento degli artt. 132 e 69 e seguenti del codice penale; i parametri dell' art. 133 c.p.. Conclusivamente l' A. esamina la nuova disciplina delle pene pecuniarie introdotta dalla legge n. 689 del 1981.
art. 69 c.p. art. 132 c.p. art. 133 c.p. art. 133 bis c.p. art. 133 ter c.p. art. 3 Cost. art. 24 Cost. art. 26 Cost. art. 27 Cost. l. 24 novembre 1981, n. 689
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