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149345
IDG821200912
82.12.00912 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Torregrossa Giovanni
Sanzioni urbanistiche e mutamento della destinazione d' uso nella recente legislazione, (D.l. 23 gennaio 1982, n. 9 convertito con l. 25 marzo 1982, n. 94
relazione al Convegno di studi organizzato dall' Istituto di diritto pubblico dell' Universita' di Perugia e dall' Istituto Chora di Roma, Perugia, 21-22 maggio 1982
Riv. giur. edil., an. 25 (1982), fasc. 2, pt. 2, pag. 66-85
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D18220; D18225; D18226; D540
La relazione si sofferma su alcuni aspetti rilevanti nel regime delle sanzioni urbanistiche. Dubbi di chiarezza sono espressi nei confronti del sesto comma art. 8 d.l. 23 gennaio 1982, n. 9, in relazione ai rapporti tra autorizzazione all' esecuzione di opere e relative sanzioni, per le quali il criterio da seguire, anche in base alla giurisprudenza riportata, e' quello del rispetto degli aspetti tipologici, formali e strutturali dell' edificio. Esclude che sanzioni penali ed amministrative siano applicabili in ogni caso ed afferma in contrario che e' necessario l' accertamento in concreto dell' eventuale conformita' dell' opera realizzata alla normativa urbanistica. Sul tema del mutamento della destinazione d' uso riporta i contrastanti pareri della dottrina e giurisprudenza, che ha ritenuto reato tale mutamento. Senza condividere tale opinione si afferma che l' illiceita' del mutamento e' collegata ad un' attivita' di modificazione fisica del territorio. In questo contesto viene inserito il discorso sulle sanzioni penali che sono applicabili solo ove si verifichi la modificazione fisica del territorio.
art. 7 d.l. 23 gennaio 1982, n. 9 art. 8 d.l. 23 gennaio 1982, n. 9 art. 23 Cost. art. 15 comma 12 l. 28 gennaio 1977, n. 10 art. 31 l. 5 agosto 1978, n. 457
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