| Criminologia, politica criminale e diritto penale sono scienze
autonome ma, ad un tempo, in rapporto di interdipendenza e
complementarieta'. La criminologia moderna, che studia il fenomeno
criminoso in tutti i suoi aspetti (definizione di criminalita',
processi di criminalizzazione, cause della criminalita', sistemi di
controllo) abbraccia la criminologia critica, etiologica e clinica.
La politica criminale moderna, che studia gli strumenti (culturali,
sociali, giuridici, penali, medici, ecc.) per contenere la
criminalita', comprende la politica penale come particolare capitolo
ed e' a sua volta un settore della politica sociale piu' generale. Il
diritto penale moderno non si incentra solo sul fatto illecito, ma
anche sulla personalita' dell' autore e sulle conseguenze penali. I
perenni problemi delle scienze criminali sono: 1) la definizione di
criminalita': tra l' assolutismo giusnaturalistico-razionalistico ed
il relativismo storicistico-sociologico sta il realismo delle
"costanti" e delle "variabili" criminali; il progresso civile
consiste nel fare sempre piu' coincidere la "criminalita' legale" con
la "criminalita' naturale"; 2) le cause della criminalita': le teorie
unifattoriali, endogene ed esogene, deresponsabilizzano la societa' e
l' individuo e non spiegano ne' le risposte individuali differenziate
ne' le fluttuazioni della criminalita'; tra predisposizione ed
ambiente vi e' un rapporto di proporzione inversa; 3) la difesa
contro il crimine: contro gli opposti ottimismi e pessimismi, scopo
della politica criminale e' non la eliminazione ma il contenimento
della criminalita' attraverso il coordinamento degli strumenti della
retribuzione, della prevenzione generale (sociale e penale) e della
prevenzione speciale (con rimeditazione critica del trattamento); 4)
la garanzia della liberta' individuale: la politica criminale e il
diritto penale, se non possono prescindere dalle acquisizioni delle
scienze antropologiche, non debbono farsi interamente coinvolgere
dagli slanci e cadute di queste, ne' derogare alle esigenze di
legalita' e certezza giuridica in nome del criterio antropologico del
"caso per caso". In rapporto alla imprescindibile esigenza delle
scienze criminali di avere punti fermi, cui ispirare la loro coerente
azione, vengono ipotizzate talune conclusioni quale premessa per
affrontare il problema del contenimento della criminalita' con
disincantato realismo.
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