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149361
IDG820900380
82.09.00380 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Forti Gabrio
Tra criminologia e diritto penale. Brevi note su "cifre nere" e funzione generalpreventiva della pena
elaborazione dei risultati di una indagine condotta presso il Max-Planck-Institut di Freiburg nell' ambito della ricerca CNR "Prevenzione generale e prevenzione alternativa nel quadro dei principi costituzionali"
Riv. it. dir. proc. pen., an. 25 (1982), fasc. 1, pag. 160-183
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D5; D503; D59
Sia la "cifra nera", argomento di tradizionale pertinenza criminologica, sia la funzione generalpreventiva della pena, studiata in ambito penalistico, occupano oggi una posizione decisamente di primo piano nell' interesse degli studiosi delle rispettive materie. L' analisi dei rapporti tra due temi di cosi' viva attualita' deve comunque prendere atto di uno stato della ricerca ancora incompleto e caratterizzato da una dimensione problematica. Un primo profilo di collegamento puo' essere individuato nel fatto che la "cifra nera", incidendo sull' attendibilita' delle statistiche, finisce per rendere malcerto qualsiasi discorso sull' efficacia generalpreventiva di date scelte di politica criminale, che a quelle statistiche devono necessariamente fare riferimento. Questo problema e' stato pero' ridimensionato dalla recente dottrina tedesca attraverso la valorizzazione delle componenti positive, "moralizzanti", della pena, non bisognose di verifica empirica. Un altro profilo concerne la questione se la "cifra nera" sia o meno un ostacolo affinche' la pena possa svolgere efficacemente la sua azione di trattenere dalla commissione di futuri reati. La contrapposizione esistente in dottrina tra chi vede nella "cifra nera" un fattore criminogeno e chi, invece, vi ravvisa addirittura un elemento salutare per il sistema penale, sembra discendere piu' che altro dalla eccessiva genericita' delle asserzioni sul punto e da un difetto nel loro approfondimento empirico. Sul rilievo che il fattore maggiormente influente sulla scoperta dei reati e, dunque, sulla contrazione della "cifra nera" e' la disponibilita' della popolazione alle denunce, l' A. propone di indirizzare la ricerca in un prossimo futuro verso l' esame dettagliato dei "motivi" di tale maggiore o minore disponibilita'. Tra essi particolare importanza riveste il giudizio circa la meritevolezza di pena di certi reati; giudizio che puo' essere ipoteticamente considerato affine a quella percezione della legittimita' della sanzione, che e' ritenuta funzione della sua efficacia generalpreventiva. Una conclusione che puo' essere tratta per l' immediato dalle imponenti dimensioni della "cifra nera" concerne l' esigenza di "umanizzare" il diritto penale e, dunque, di render piu' rigorosi i limiti di liceita' della prevenzione generale.
Centro diretto da M. Fameli - IDG Firenze



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