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149367
IDG820900388
82.09.00388 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Bertolino Marta
Frodi valutarie e delitto di truffa
nota a Cass. sez. V pen. 7 luglio 1980
Riv. it. dir. proc. pen., an. 25 (1982), fasc. 1, pag. 346-358
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D538; D51910
I reati di esportazione e di costituzione all' estero di disponibilita' valutaria, previsti dal d.l. 4 marzo 1976, n. 31 e successive modificazioni, anche se commessi con artifici e raggiri, non integrano gli estremi della truffa, dovendosi escludere la sussistenza del danno patrimoniale nei confronti dello Stato, quale elemento costitutivo del reato di cui all' art. 640 comma 2 n. 1 c.p.. A tale conclusione si perviene sia attraverso un' indagine volta ad evidenziare l' oggetto giuridico tutelato dalle disposizioni relative ai reati valutari, sia attraverso un' analisi del concetto di danno all' economia nazionale.
d.l. 4 marzo 1976, n. 31 art. 640 c.p.
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