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149380
IDG831000111
83.10.00111 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Pierantonio Luigi
Spunti critici sulle agevolazioni nell' imposizione diretta concesse dalla legge Formica n. 168/1982 ai fini dello sviluppo dell' edilizia abitativa
Rass. trib., an. 25 (1982), fasc. 3-4, pt. 3, pag. 226-229
D2160; D182
Al fine di dimostrare l' irrazionalita' delle disposizioni di favore fiscale per l' edilizia abitativa contenute nella legge n. 168 del 1982 (nota come "legge Formica"), l' A. ne esamina criticamente i punti salienti: individuazione (non chiara) delle cessioni di immobili che danno luogo alla realizzazione delle plusvalenze per le quali si prevede l' accantonamento ed il reinvestimento; obbligo (quale condizione tecnica per la fruizione delle agevolazioni) della costituzione di un fondo del passivo del bilancio in cui vanno accantonate le plusvalenze nell' esercizio in cui vengono realizzate (fondo con destinazione incerta ed incongruo rispetto allo scopo di incrementare gli investimenti immobiliari); illogicita' della facolta' concessa alle persone fisiche che cedono immobili a determinate persone giuridiche (enti pubblici territoriali e loro consorzi, IACP, Universita' ed Istituti superiori) di scegliere tra l' agevolazione delle plusvalenze reinvestite e l' intassabilita' delle plusvalenze per carenza di intento speculativo; ambiguita' e difficolta' interpretative (probabile fonte di ampio contenzioso) della norma che determina presupposti e condizioni per l' aumento della detraibilita' degli interessi passivi sui mutui e di quella che prevede (a determinate condizioni) l' aumento del 200% del reddito imponibile per le abitazioni non locate.
l. 22 aprile 1982 n. 168 d.l. 23 gennaio 1982 n. 9 l. 25 marzo 1982 n. 94 art. 76 d.p.r. 29 settembre 1973 n. 597
Ist. dir. tributario - Univ. GE



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