| Premesso che il controllo sui poteri del giudice, anche sotto l'
aspetto disciplinare, dovrebbe essere gestito da un organo al di
sopra di ogni sospetto per autorita' morale e prestigio culturale, l'
A. teme che il sistema partitocratico si insinui a livello
psicologico, nello stesso Consiglio Superiore della Magistratura,
ispirandogli una amministrazione della giustizia disciplinare,
"politicamente (o partiticamente) orientata". Compito di tutti i
giudici dovrebbe essere quindi quello di accettare consapevolmente di
sottoporsi ai piu' penetranti controlli e di aiutare nello stesso
tempo, con la loro vigilanza critica, il Consiglio Superiore della
Magistratura a mantenersi costantemente all' altezza del suo arduo
compito.
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