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| IDG831000217 | |
| 83.10.00217 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Redazione
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| Nota a circ. min. finanze 16 giugno 1982 n. 51
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| Rass. trib., an. 25 (1982), fasc. 6, pt. 3, pag. 437
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D23152; D23156; D23154; D14101
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| Commentando le istruzioni emanate dal Ministero delle finanze in
merito allo sgravio dell' IVA concesso dall' art. 38 "quater" del
decreto n. 633 del 1972 ai viaggiatori stranieri, domiciliati e
residenti in altri Stati della CEE, per gli acquisti al dettaglio di
beni da trasportare con se' all' estero, l' A. osserva, con riguardo
ai relativi adempimenti documentali, che per la prima volta in tema
di esportazione il legislatore non commina alcuna sanzione acarico
del cedente per fatti imputabili al cessionario. Per quanto riguarda
l' applicazione dello sgravio in argomento ai soggetti
extracomunitari ed al relativo obbligo di apposizione del visto da
parte dell' ufficio doganale di uscita dallo Stato sull' esemplare
della fattura consegnato al cessionario, l' A. rileva che il "visto
uscire" e' riservato alle bollette doganali (e non alle fatture) ed
e' apposto e firmato dai militari della Guardia di Finanza che hanno
"visto" materialmente le merci varcare i confini dello Stato, mentre
il funzionario doganale normalmente non ha "visto" tale uscita.
Appare pertanto necessario un coordinamento con le norme doganali.
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| art. 38 quater d.p.r. 26 ottobre 1972 n. 633
art. 46 comma 1 d.p.r. 26 ottobre 1972 n. 633
art. 18 d.p.r. 30 dicembre 1981 n. 793
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| Ist. dir. tributario - Univ. GE
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