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| IDG821200581 | |
| 82.12.00581 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Travi Aldo
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| I piani di zona ed interventi di recupero dopo la l. 457/1978
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| nota a TAR LO 15 luglio 1981, n. 809
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| Regioni, an. 10 (1982), fasc. 1-2, pag. 243-250
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D18200
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| Viene confermata con questa sentenza l' impossibilita', gia' rilevata
dal Consiglio di Stato, di realizzare, attraverso i piani di zona,
risanamenti del patrimonio edilizio esistente, che, dopo la legge n.
457 del 5 agosto 1978, solo a mezzo piani di recupero possono essere
eseguiti. L' A. ritiene che il Tribunale Amministrativo Regionale
abbia riconosciuto il piano di recupero come unico strumento
utilizzabile in base ad una lettura restrittiva dell' art. 3 della l.
n. 167 dell' 8 aprile 1962 che esclude la proprieta' edilizia dall'
assoggettamento ai piani di zona, mentre, secondo la sua opinione, i
Comuni possono optare per gli interventi di recupero tra gli
strumenti urbanistici tradizionali come piani di zona e i nuovi piani
di recupero, questi ultimi specializzati nel risanamento edilizio,
senza con cio' comportare illegittimita' dei primi. In pratica pero'
i Comuni hanno usato poco questi piani anche perche' le Regioni non
hanno disciplinato, come invece spettava loro, la disciplina di
attuazione di essi.
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| l. 5 agosto 1978, n. 468
art. 3 l. 18 aprile 1962, n. 167
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