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| IDG820900471 | |
| 82.09.00471 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Balsano Luigi
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| Il sequestro penale in tema di concessione edilizia illegittima
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| Riv. pen., an. 108 (1982), fasc. 5, pag. 449-453
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| D18222; D540; D6144
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| La giurisprudenza ritiene che il giudice puo' fare uso del sequestro
non in virtu' dell' art. 219 c.p.p., perche' alla tutela dell'
aspetto urbanistico e' preposta esclusivamente la P.A., ma in vista
di altra finalita' specifica assegnata alla misura, quale quella di
impedire che il reato venga portato a ulteriori conseguenze. Il
giudice deve pero', a giudizio dell' A., operare con equilibrio. Va
distinta la illegittimita' sostanziale dalla illegittimita' formale.
La prima si ha quando, ad esempio, il costruttore edifica senza
licenza ovvero in difformita' da questa per cui l' abusivita' dell'
opera, nella quale si rivela l' illegittimita', e' per cosi' dire
gia' in re ipsa, sicche' il giudice ha la facolta' di scegliere nella
sua discrezionalita' l' adozione del sequestro per il tempo
necessario all' acquisizione della prova. L' illegittimita' formale
e' quella che inerisce alla costituzione dell' iter formativo della
concessione edilizia. L' A. ricorda infine l' antica questione del
giudice competente a decidere l' illegittimita' dell' atto, risolta
ormai nel senso della possibilita' di sindacato sulla legittimita'
dell' atto anche da parte del giudice.
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| art. 190 c.p.p.
art. 219 c.p.p.
art. 337 c.p.p.
art. 5 l. 20 marzo 1865, n. 2248 all. E
art. 33 l. 17 agosto 1942, n. 1150
art. 13 l. 6 agosto 1967, n. 765
art. 17 l. 28 gennaio 1977, n. 10
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