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| IDG841200046 | |
| 84.12.00046 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Gracili Rino, Saija Antonino, Santucci Dante
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| Indennita' di esproprio e sentenza n. 223. Sull' applicabilita' delle
norme preesistenti a seguito di pronuncia di accoglimento della Corte
Costituzionale
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| Nuova rass. legisl. dottr. giur., an. 57 (1983), fasc. 20 (16
ottobre), pag. 2078-2107
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D13101
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| Dopo un cenno alla situazione preesistente alla pronuncia della Corte
Costituzionale ed alle questioni di legittimita' costituzionale
sollevate dalla l. 385 del 1980, gli AA. fanno notare come la
decisione in esame renda ancora piu' drammatico il vuoto normativo in
cui le aministrazioni pubbliche sono chiamate ad agire. Prioritario
e' stabilire se la dichiarazione di incostituzionalita' abbia
determinato la reviviscenza delle normative caducate dalle
disposizioni dichiarate illegittime. Su tale tema la dottrina ha
sostenuto tre tesi differenziate che gli AA. esaminano criticamente
per rilevare le conseguenze che derivano dall' una o dall' altra
soluzione. Viene rilevato come, al di la' dell' adesione ad una od
all' altra teoria, la Pubblica Amministrazione si trova davanti ad un
quadro di incertezza mancando una norma certa. Cio' e'
particolarmente importante poiche' si verte nel campo dei diritti
soggettivi e particolarmente dei diritti patrimoniali connessi e
conseguenti al procedimento di espropriazione di beni immobili,
materia che postula normative chiare e precise. Gli AA. concludono
affermando che nel nostro sistema manca una normativa generale
relativa alla determinazione dell' indennizzo e che il legislatore
sembra avviato a colmare il vuoto utilizzando i criteri della "legge
di Napoli" del 1885.
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| l. 29 luglio 1980, n. 385
l. 25 giugno 1865, n. 2359
l. 22 ottobre 1971, n. 865
l. 15 gennaio 1885, n. 2892
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