| 153607 | |
| IDG841200047 | |
| 84.12.00047 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Giuffre' Vincenzo
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| Occupazione, espropriazione ed accessione invertita
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| Nuova rass. legisl. dottr. giur., an. 57 (1983), fasc. 20 (16
ottobre), pag. 2108-2114
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| D131
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| L' A. esamina l' ipotesi in cui un' opera pubblica venga realizzata
su di un suolo privato senza che all' occupazione faccia seguito, nel
periodo previsto, l' espropriazione. Importante in materia e' stata
la sentenza n. 1464 del 1983 della Corte di Cassazione a Sezioni
Unite. Molti interrogativi sono sorti sulla labilita' del criterio
per individuare il momento dell' acquisizione, sui limiti
"quantitativi" dell' ablazione nonche' sul fatto che se l'
occupazione non e' prodromica alla realizzazione di un' "opera
pubblica" bensi' in vista di un' opera meramente di pubblica utilita'
ma privata, valgano i principi enucleati dalla Cassazione. L' A. nota
inoltre che, nonostante le apparenze, la sentenza si pone come un
punto avanzato della tutela della proprieta' privata per concludere
affermando come sia necessario un' intervento del legislatore. Fa
seguito un commento di Luciano Mauriello.
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| Cass. sez. un. civ. 26 febbraio 1983, n. 1464
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