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| IDG841200058 | |
| 84.12.00058 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Bertolani Giovanni
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| Pubblicita' e partecipazione nei processi organizzatori della P.A.
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| Nuova rass. legisl. dottr. giur., an. 57 (1983), fasc. 11-12 (16
giugno), pag. 1169-1206
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D1204
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| Dopo un breve excursus storico sulla pubblicita' nel procedimento
amministrativo dalla legislazione del 1865 alla Costituzione, l' A.
affronta il problema del contenuto e della funzione di esso partendo
da quella che e' la nozione. L' ordinamento italiano si segnala per
la mancanza di una legge generale sul procedimento amministrativo e
la materia e' disciplinata da norme speciali, per cui la maggioranza
dei principi provengono da elaborazioni giurisprudenziali. La
dottrina appare divisa nell' individuazione delle varie fasi del
procedimento; ogni fase e' comunque suddivisa in vari
sub-procedimenti, fra i quali rivestono grande importanza quelli di
sub-fase di iniziativa e di sub-fase istruttoria, nella quale ultima
si inquadrano gli atti di accertamento dei presupposti e la
valutazione di essi. Secondo l' A., nel modello organizzatorio di
formazione dell' atto. prevale il principio della riservatezza
rispetto a quello della pubblicita' che trova applicazione nei soli
casi previsti dalla legge o da norme specifiche. L' A. esamina
brevemente le ipotesi di forma pubblicitarie, distinguendole tra
quelle a finalita' permanenti a quelle di finalita' transitorie.
Maggiore sensibilita' e' stata dimostrata dal legislatore regionale
che propugna, come nello statuto del Piemonte, la pubblicita' degli
atti amministrativi come presupposto del principio della
partecipazione. L' A. tratta poi la disciplina del procedimento
amministrativo con riferimenti di diritto comparato.
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| Centro diretto da E. D'Elia - IDG Firenze
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