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153995
IDG840310096
84.03.10096 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Benvenuto Edoardo
La scienza fra incerti confini e domande su Dio
Regno, an. 29 (1984), fasc. 6 (15 marzo), pag. 139-147
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D92902
La convinzione della sintonia fra le ragioni della scienza e quelle della fede appartiene alla tradizione ecclesiale. "Forse mai - ha detto il concilio nel messaggio agli uomini di scienza - e' apparsa cosi' bene come oggi la possibilita' di un accordo profondo tra la vera scienza e la vera fede, entrambe a servizio dell' unica verita'". E tuttavia la tensione e, talvolta, l' incomprensione ha segnato i due versanti. La situazione attuale e' quella di una reciproca indifferenza: la teologia tace e la scienza ritiene il linguaggio teologico privo di senso. Ma alcuni segni annunciano un possibile mutamento: alcuni dibattiti nella comunita' scientifica (evoluzionismo, nuova gnosi...), l' attenzione rinnovata di alcuni ambienti ecclesiastici (iniziative del cardile Koenig o l' attivita' della pontificia Accademia delle scienze), il risveglio del "caso Galileo", ecc.. In particolare e' la scienza stessa che rifiuta la pretesa di avere delle parole conclusive e definitive da dire. E' rimessa in questione l' idea di uno sviluppo scientifico organico, per successive acquisizioni, da alcune verita' elementari fino ai sistemi piu' complessi. Dopo la stagione del neo-positivismo del circolo di Vienna di Wittgenstein e di Russell, il dibattito sulla teoria della scienza (epistemologia) (Popper, Lakatos, Feyerabend) apre spazi nuovi al confronto scienza-fede.
Ist. per la documentazione giuridica - Firenze



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