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| IDG840600059 | |
| 84.06.00059 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Santangelo Sabatino
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| Per una rilettura critica dei concetti di ordinaria e straordinaria
amministrazione
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| Vita not., an. 35 (1983), fasc. 3-4, pt. 1, pag. 389-404
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D30002
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| L' A. dopo aver precisato che amministrare vuol dire svolgere una
attivita' diretta a ricavare utilita' dagli elementi che compongono
un patrimonio, senza diminuirne il complessivo valore sostanziale,
affronta la problematica degli atti di ordinaria amministrazione e di
quelli eccedenti. La distinzione tra gli uni e gli altri e' stata
tentata sulla base del criterio giuridico,del criterio economico e
del criterio del rischio, ma osserva l' A. si e' dubitato della
possibilita' di stabilire un criterio fisso per le individuazioni
degli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione. Dopo avere
elencato varie ipotesi di amministrazione di patrimoni in particolare
situazioni l' A. si sofferma sull' amministrazione di un patrimonio
proprio finalizzato ad uno scopo nella quale categoria rientrano la
gestione della comunione legale e il fondo patrimoniale, ed
esaminando vari atti ne ricerca la suddivisione tra quelli
appartenenti alla straordinaria amministrazione. Parla poi dell'
amministrazione dei patrimoni altrui rilevando che le modifiche
introdotte in questa materia della riforma del diritto di famiglia
riguardano principalmente l' amministrazione dei genitori sui figli
non emancipati cioe' l' art. 320 c.c..
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| art. 320 c.c.
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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