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| IDG841200589 | |
| 84.12.00589 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Iannotta Raffaele
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| Nota a Cons. Stato sez. VI 2 marzo 1983, n. 113
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| Foro amm., an. 59 (1983), fasc. 3, pt. 1A, pag. 351-352
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D14315; D14311
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| La decisione annotata concerne il problema della decorrenza della
retribuzione per il pubblico impiegato; secondo il Consiglio di Stato
non decorre dal decreto di nomina, ma dalla data di effettiva
assunzione in servizio e cioe' dal servizio effettivamente svolto.
Secondo l' A. tale orientamento non puo' essere pienamente condiviso
in quanto il difetto di prestazione di servizio dovuto a illegittima
inerzia dell' amministrazione non e' imputabile all' impiegato
assunto in servizio tardivamente, ma occorre dare una efficacia
giuridica retroattiva con conseguente possibilita' di configurare una
mora credendi dell' amministrazione. Ulteriore problema e' secondo l'
A. anche quello in cui sia la Corte dei Conti a negare il visto alla
registrazione del decreto di nomina del vincitore di concorso che
subisce cosi' notevoli pregiudizi.
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| l. 11 luglio 1980, n. 312
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