| 157659 | |
| IDG841200628 | |
| 84.12.00628 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
| |
| Manuele Stelio
| |
| Il d.l. 28 febbraio 1983, n. 55 convertito in legge 26 aprile 1983,
n. 151
| |
| | |
| | |
| | |
| | |
| | |
| Amm. it., an. 38 (1983), fasc. 9, pag. 1253-1256
| |
| | |
| D18970
| |
| | |
| | |
| | |
| | |
| L' A. svolge alcune riflessioni di ordine generale, ma per lo piu'
critiche, circa il decreto "Goria-bis" varato dal Governo il 28
febbraio 1983, convertito in legge 26 aprile 1983 n. 1318 per
regolare la gestione finanziaria 1983 dei comuni. Pone in evidenza
che per il 1983 il complesso normativo e' stato innovato canonizzando
la definizione di un primo strumento attuativo della nuova potesta'
impositiva affidata all' ente locale; si e' cioe' prevista l'
istituzione di una sovrimposta comunale dei fabbricati, che non
brilla certo per originalita', richiamando la vecchia imposta sui
(terreni) e fabbricati soppressa nel 1972. Rileva inoltre, per quanto
concerne l' aspetto sostanziale, cioe' l' accertamento ed il gettito
dell' ultima nata nel panorama fiscale, che ci troviamo di fronte a
tale incertezza a confusione, che ha costretto lo stesso legislatore
a inventare quel meccanismo di salvezza chiamato dagi operatori con
felice espressione "paracadute": la previsione di intervento
finanziario o integrativo dello Stato per "salvare" la finanza di
quei comuni che non oterranno dalla sovrimposta il gettito sperato e
previsto.
| |
| d.l. 28 febbraio 1983, n. 55
l. 26 aprile 1983, n. 131
| |
| Centro diretto da E. D'Elia - IDG Firenze
| |