| Rilevato come ricorra abitualmente nella cronaca politica il
proposito di una riforma istituzionale, l' A. ritiene trattarsi di un
disegno ambizioso da cogliersi con sospetto in quanto, a suo parere,
il quadro costituzionale, in genere, non abbisogna ne' di pochi ne'
di punti ritocchi e se un problema esiste, e' quello di una pronta ed
incisiva attivita' legislativa. E' sua opinione che tale problema sia
da affrontarsi su tre piani: a) quello dela riforma dei regolamenti
parlamentari; b) quello del pluralismo legislativo, che deve essere
conservato, ma se ne deve fissare limiti e contorni ed imporre il
rispetto; cioe' lo stato deve definire sulle materie dell' art. 117
Cost. principi e leggi-quadro imponendo poi rispetto ed esercizio da
parte delle regioni; c) c' e' poi un terzo aspetto, per cosi' dire
del diritto comune, e del quale l' A. si occupa in particolare, e
cioe' quello della dimensione ed esatta collocazione della norma
giuridica.
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