| 157709 | |
| IDG841200679 | |
| 84.12.00679 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Bongiovanni Vincenzo
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| Verso una motivazione implicita non desumibile dagli atti del
procedimento, in assenza di richiamo espresso a fatti ed atti di
supporto?
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| nota a Cons. Stato sez. V 24 maggio 1983, n. 172
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| Cons. Stato, an. 34 (1983), fasc. 12, pt. 2, pag. 1615-1620
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D14313; D1204; D1209
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| Il Consiglio di Stato in sede di appello ha riformato le sentenze del
TAR Lazio impugnate statuendo che il provvedimento di dimissioni per
esito sfavorevole del periodo di prova dell' impiegato comunale e
provinciale deve indicare la causa generica di cio' al fine di non
pregiudicare le future possibilita' di lavoro dell' interessato. L'
obbligo della deliberazione della motivazione per fine prova in
quanto provvedimento sfavorevole potrebbe essere soddisfatto solo
facendo in modo che dagli atti inseriti nel fascicolo personale del
dipendente emergano le ragioni che hanno portato a tale
provvedimento. Tra questi atti figurano ad esempio contestazioni
disciplinari, giudizi di superiori, accertamenti attinenti alla
qualita' del servizio.
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| TAR LA sez. II 22 ottobre 1980, n. 800
TAR LA sez. II 17 febbraio 1982, n. 193
art. 224 r.d. 3 marzo 1934, n. 383
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