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157755
IDG841200737
84.12.00737 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Gaziano Gaetano
Le mansioni superiori nella normativa degli enti locali
Amm. it., an. 38 (1983), fasc. 12, pag. 1805-1808
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D1432
Premesso che frequentemente ricorre la locuzione "mansioni supsuperiori" nella normativa concernente il pubblico impiego, l' A. ne illustra l' esatto significato e portata con particolare riferimento al trattamento economico dei dipendenti degli enti locali. Rileva come tale istituto sia stato una conquista degli ultimi anni dei lavoratori del settore, mancando in passato una esplicita disciplina della mansioni superiori svolte e delle ripercussioni giuridico-economiche sulla carriera del dipendente. Fu infatti con gli accordi nazionali 1970 e 1974 che le "mansioni superiori" assunsero rilevanza e ancor piu' con la c.d. normativa "d' urgenza" degli anni 1977 e 1978. Attualmente la materia e' regolata definitivamente nella legge quadro del pubblico impiego in generale (art. 17 l. 29 marzo 1983, n. 93) e nell' art. 40 del d.p.r. 25 giugno 1983, n. 347 concernente in particolare il rapporto di lavoro del personale degli enti locali.
art. 9-bis l. 17 marzo 1977, n. 42 art. 6 l. 27 febbraio 1978, n. 43 l. 29 marzo 1983, n. 93 d.p.r. 25 giugno 1983, n. 347
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