| 157763 | |
| IDG841200745 | |
| 84.12.00745 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Rossi Emanuele
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| La donna e le forze armate: la posizione del Consiglio di Stato
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| nota a Cons. Stato sez. IV 28 luglio 1982, n. 526
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| Foro it., an. 108 (1983), fasc. 11, pt. 3, pag. 386-395
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D04000; D143; D18670
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| Con la decisione in rassegna il Consiglio di Stato ha ritenuto
legittimo il provvedimento con cui l' Accademia navale di Livorno
esclude una donna dalla partecipazione al Concorso per il
reclutamento di allievi ufficiali della marina militare. Annotando
tale decisione, l' A. osserva che punto centrale della questione in
esame e' rappresentato dall' interpretazione dell' art. 1 della legge
n. 66 del 1963, contente norme "sull' ammissione della donna ai
pubblici uffici ed alle professioni", ma che un' interpretazione
letterale di essa non appare sufficiente, per cui ritiene necessario
ricorrrere ad un' interpretazione sistematica, operando un confronto
fra le interpretazioni di tutte le singole disposizioni che
presentano elementi di collegamento alla fattispecie in esame. Parte
quindi dal testo costituzionale, formulando una serie di affermazioni
sorrette da un ampio consenso interpretativo circa gli artt. 3, 51 e
52 Cost., dalle quali trae argomenti per svolgere alcune
considerazioni critiche alle motivazioni addotte dal Consiglio di
Stato, ritenute discutibili sotto vari asspetti a giustificazione
dell' esclusione dei cittadini di sesso femminile dalle istituzioni
militari.
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| art. 1 l. 9 febbraio 1963, n. 66
art. 3 Cost.
art. 51 Cost.
art. 52 Cost.
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