| Gli attuali sistemi del "management" delle istituzioni pubbliche nei
vari paesi, sono ancora lontani dall' accettare completamente la
"service-oriented philosophy", che dovrebbe caratterizzare le
istituzioni pubbliche; esse mostrano inoltre marcate deficenze sia
negli strumenti amministrativi che nelle strutture organizzative.
Queste deficienze sono non solo dipendenti da difficolta' operative,
ma soprattutto dalla non definita caratterizzazione del "management"
pubblico, che lascia indeterminate le intrinseche responsabilita'
connesse con gli scopi perseguiti. Al fine di dare nuova forma al
management pubblico in modo razionale, e' necessario considerare sia
la funzione strumentale dell' istituzione (cioe' il soddisfacimento
di bisogni umani, bisogni che sono mutevoli nello spazio-tempo) sia
la sua natura di "coordinazione economica orientata" (implica il
sistematico controllo della relazione "mezzi-risultati"). I principi
di "management", che scaturiscono dalla suddetta caratteristica del
management pubblico sono i seguenti: misurazione dei bisogni nelle
loro diversificate situazioni; diversificazione dei servizi in
funzione dello status dei bisogni; misurazione della produttivita';
adattamento della produzione dei servizi agli obiettivi di
effettivita' ed efficienza. Cio' implica l' adozione di nuovi
strumenti amminitrativi di deliberazione e di rendiconto. E' inoltre
necessario per il management pubblico attivare nuove aree funzionali:
quali, marketing sociale (articolato in marketing consuntivo,
strategico, operativo); ricerca e sviluppo; gestione manageriale del
patrimonio; sistema informativo integrato di gestione. A monte, poi,
delle aree funzionali, si pone l' esigenza di avere una struttura di
coordinamento direzionale-programmatorio, a cui partecipino tutte le
aree funzionali.
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