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157858
IDG850400341
85.04.00341 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Veca Salvatore
Socialismo e liberalismo: quale giustizia?
Mondoperaio, an. 37 (1984), fasc. 11, pag. 105-108
F410; F411; F400
Dell' idea di eguaglianza possono darsi due versioni: semplice la prima, complessa la seconda. La versione semplice si sostanzia in un particolare schema di distribuzione dei costi e dei benefici fra i cittadini: il suo scopo e' di dare a ciascuno di essi l' eguale possibilita' di essere diverso. Il che significa riconoscere ad ogni cittadino il diritto alla medesima quota iniziale dello stesso bene. La versione semplice dell' eguaglianza e' legata percio' ad una con cezione allocativa della giustizia sociale; tale concezione, infatti, risolve il problema della giustizia con l' elaborazione di un criterio che attribuisce lo stesso bene a cittadini differenti. I cittadini, pero', non desiderano vivere in una societa' caratterizzata da un solo bene; essi hanno gusti diversi e perseguono una varieta' di beni in una pluralita' di sfere distributive. Sicche' il vero problema distributivo e' di individuare il giusto modello di conversione fra i molteplici beni sociali. La versione complessa dell' eguaglianza risolve un simile problema nel modo seguente: la posizione di un cittadino in una sfera o riguardo a un bene sociale non puo' essere ne' diminuita ne' avvantaggiata dalla posizione che egli ha in un' altra sfera o riguardo a un altro bene.
Centro diretto da G. Taddei Elmi - IDG Firenze



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