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157866
IDG850400349
85.04.00349 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Sacco Giuseppe
I partiti italiani e l' Europa
Mondoperaio, an. 37 (1984), fasc. 10, pag. 32-39
D0432
L' opinione pubblica italiana e' consapevole che i grandi problemi - rilancio dell' economia, difesa militare, protezione del sistema democratico, conservazione della pace - non sono risolvibili nell' angusto quadro nazionale ma implicano dimensioni e soluzioni internazionali. Ma come si comportano i suoi partiti? La storia del loro "europeismo" ci fornisce un' interessante radiografia. Il PCI, pur tentando di identificarsi con alcune correnti della socialdemocrazia europea, rimane vincolato a un disegno "terzaforzista", "equidistante", "neutralista", nella sostanza pro-sovietico e anti-occidentale. La DC, pur avendo alle spalle la giusta scelta iniziale di De Gasperi, ha finito per disertare il campo rifugiandosi in un europeismo di maniera. Il PSI, dopo colossali errori, e' in grado oggi di inserirsi nella corrente socialista europea che conduce il discorso piu' avanzato di strategia internazionale e di modernizzazione politico-sociale.
Centro diretto da G. Taddei Elmi - IDG Firenze



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