| L' opinione pubblica italiana e' consapevole che i grandi problemi -
rilancio dell' economia, difesa militare, protezione del sistema
democratico, conservazione della pace - non sono risolvibili nell'
angusto quadro nazionale ma implicano dimensioni e soluzioni
internazionali. Ma come si comportano i suoi partiti? La storia del
loro "europeismo" ci fornisce un' interessante radiografia. Il PCI,
pur tentando di identificarsi con alcune correnti della
socialdemocrazia europea, rimane vincolato a un disegno
"terzaforzista", "equidistante", "neutralista", nella sostanza
pro-sovietico e anti-occidentale. La DC, pur avendo alle spalle la
giusta scelta iniziale di De Gasperi, ha finito per disertare il
campo rifugiandosi in un europeismo di maniera. Il PSI, dopo
colossali errori, e' in grado oggi di inserirsi nella corrente
socialista europea che conduce il discorso piu' avanzato di strategia
internazionale e di modernizzazione politico-sociale.
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