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157879
IDG850610006
85.06.10006 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Monti Angela
La tutela del risparmio nella legge n. 216 (con un breve cenno alla nuova disciplina sui fondi comuni di investimento)
Riv. dir. comm., an. 81 (1983), fasc. 9-12, pt. 1, pag. 541-568
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D18126; D31220evanti della stessa, l' A rileva un radicale capovolgimento delle
Posto in evidenza che le riforme dell' istituto della societa' per azioni, succedutesi nei diversi paesi europei dalla meta' degli anni '60, hanno avuto come primario e generale scopo quello di fare dell' azione un efficace mezzo di finanziamento ed insieme raggiungere l' obiettivo di una partecipazione di vasti strati di risparmiatori alle imprese di grosse dimensioni, l' A. traccia in breve l' iter preparatorio dell' ultima miniriforma di cui alla legge n. 216 del 1974, partendo dal progetto Ascarelli del 1956. Procede quindi ad un esame critico delle disposizioni piu' rilevanti della succitata legge 216, quali: il nuovo testo dell' art. 2372 c.c. in tema di rappresentanza del socio in assemblea; l' art. 2369 bis c.c., circa la riduzione del quorum deliberativo per l' assemblea in terza convocazione nelle societa' quotate in borsa; l' art. 2359 bis c.c., circa la nuova disciplin adelle partecipazioni reciproche; il diritto dell' azionista all' informazione di cui all' art. 3 della legge 216; l' obbligo di comunicazione delle partecipazioni sociali ex art. 5 legge 216; ed infine il limite di impugnazione del bilancio certificato ex art. 6 d.p.r. 31 marzo 1975 n. 136. Dall' indagine dei progetti che hanno preceduto la miniriforma e delle disposizioni piu' ril direttive inizialmente propugnate di democrazia azionaria.
l. 7 giugno 1974, n. 216 art. 2372 c.c. art. 2369 bis c.c. art. 2359 bis c.c.
Ist. per la documentazione giuridica - Firenze



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