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| IDG850910005 | |
| 85.09.10005 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Baratta Alessandro, Silbernagl Michael
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| La legislazione dell' emergenza e la cultura giuridica garantista nel
processo penale
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| Delitti e pene, an. 1 (1983), fasc. 3, pag. 543-580
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| (Bibliografia: a fine articolo o capitolo)
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| D542; D68; D50000; D0402; F4251; D6113
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| Dopo un decennio di declino autorizzato e repressivo del sistema
penale, reso legittimo dalla c.d. emergenza terroristica, l' Italia
sta ormai mostrando una certa tendenza a riflettere su questo oscuro
periodo che sta giungendo al termine. Con questo articolo gli AA.
intendono partecipare a questo processo autocritico. Nella prima
parte essi ricostruiscono l' improvviso intervento della c.d.
emergenza nelle legislazioni sul processo penale, sia in relazione
alla normativa che regola il potere della polizia che quella che
concerne questioni "premiali", soprattutto riguardanti il caso dei
"pentiti". Nello stesso tempo gli AA. tracciano un quadro generale
della reazione che la cultura giuridica garantista ha avuto nei
confronti di questo fenomeno. L' immagine che ne emerge mostra le
distorsioni verificatesi nei processi, avallata dalla legislazione
della c.d. emergenza che non garantisce piu' la tutela della persona
accusata, in quanto la detenzione preventiva viene usata come pena
anticipata. Queste distorsioni hanno trasformato i processi in uno
strumento diretto di controllo sociale. D' altro lato, il ruolo della
protezione del principio di legalita', che e' l' ultimo baluardo di
difesa contro la degenerazione del sistema penale e del suo declino
autoritario, emerge chiaramente, e con i suoi limiti, cioe' la sua
incapacita' a formulare delle alternative radicali al sistema penale
e alla strategia del controllo sociale del sistema sociale attuale.
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| Centro diretto da M. Fameli - IDG Firenze
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