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158020
IDG840910428
84.09.10428 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Thiene Gaetano, Pennelli Natale
Recenti acquisizioni in tema di morte improvvisa cardiaca
Riv. it. med. leg., an. 6 (1984), fasc. 2, pt. 1, pag. 309-331
(Bibliografia: a fine articolo o capitolo)
D58
La morte improvvisa cardiaca sta diventando una causa di morte impressionante nei paesi industrializzati: centinaia di migliaia di persone muoiono ogni anno negli USA mediante questo meccanismo. Essa rappresenta una sfida per la moderna Cardiologia e un compito importante per l' Anatomia Patologica e la Medicina Legale. Si e' soliti attribuire la morte improvvisa a infarto miocardico recente, ma e' ormai chiaro che spesso morte improvvisa e infarto miocardico sono entita' separate, in quanto la maggior parte dei pazienti resuscitati non sviluppa infarto. L' infarto miocardico acuto e la trombosi coronarica rendono ragione solo di un terzo delle morti improvvise, mentre la maggior parte e' la conseguenza di aritmie primarie nell' ambito di un substrato di arterosclerosi coronarica ostruttiva con ischemia cronica, in presenza o assenza di cicatrici post-infartuali. Ci sono pero' casi, numericamente non trascurabili, nei quali l' aritmia letale primaria avviene in assenza di ischemia acuta o cronica. Questa rassegna concentra l' attenzione soprattutto su anomalie strutturali congenite o acquisite del sistema di conduzione, che presiede all' origine dell' impulso elettrico cardiaco. Vengono inoltre brevemente considerate altre malattie miocardiche caratterizzate da instabilita' elettrica. L' istologia del tessuto di conduzione attraverso sezioni seriate rappresenta un' indagine fondamentale quando l' esame macroscopico e microscopico routinario non contribuisce alla scoperta di una spiegazione plausibile della morte improvvisa.
Centro diretto da M. Fameli - IDG Firenze



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