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158172
IDG841210328
84.12.10328 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Annesi Massimo
Un problema accantonato, la riforma dell' intervento straordinario nel Mezzogiorno
Riv. trim. dir. pubbl., an. 34 (1984), fasc. 2, pag. 377-389
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D1850
Dopo un periodo di trent' anni (dal 1950 al 1980) durante il quale il Parlamento - mostrando coerente consapevolezza che un' azione di rilevante impegno per lo sviluppo del Mezzogiorno richiede, anzitutto, garanzia sui finanziamenti e certezza degli strumenti operativi - ha puntualmente fatto fronte a tali esigenze, una singolare situazione e' venuta a crearsi con la scadenza del 31 dicembre 1980, fissata dal Testo Unico d.p.r., 6 marzo 1978, n. 218 come termine ultimo di attivita' della Cassa per il Mezzogiorno e di vigenza di tutta la normativa sull' intervento straordinario. Nel breve periodo di tre anni e mezzo, si sono, infatti, succeduti ben otto provvedimenti di proroga di breve respiro, in piena contraddizione con le esigenze suddette. La situazione non e' mutata con l' avvenuto del Governo Craxi, malgrado che gli "Indirizzi programmatici" illustrati al Parlamento dal Presidente del Consiglio, ponessero l' accento sulla "ormai improrogabile riforma" e quindi sulla necessita' di una radicale innovazione degli strumenti e della normativa. La legge 1 dicembre 1983, n. 561, che ha prorogato sino al 31 luglio 1984 la Cassa per il Mezzogiorno e la normativa di intervento, si configura anch' essa, infatti, come un provvedimento di mera proroga, anche se vi si possono intravedere talune potenzialita' innovative, quali il ruolo privilegiato attribuito alle nazioni di promozione, sostegno e sviluppo delle attivita' produttive, anche attraverso i cosiddetti "servizi reali".
d.p.r. 6 marzo 1978, n. 218 l. 1 dicembre 1983, n. 561
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