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158174
IDG841210330
84.12.10330 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Guiglia Giovanni
Aspetti e tendenze della prassi costituzionale in tema di ministri senza portafoglio
Riv. trim. dir. pubbl., an. 34 (1984), fasc. 2, pag. 422-475
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D02131; D1403
Lo scritto e' dedicato all' analisi della struttura e composizione dei governi nella prassi, dalla caduta del fascismo ad oggi, e rileva in particolare: i governi in cui compaiono ministri senza portafoglio (m.s.p.); il numero degli stessi nell' ambito di sciascun gabinetto; gli incarichi loro conferiti e le variazioni intervenute nella denominazione di tali incarichi; le modalita' della nomina dei m.s.p.; le modalita' di conferimento e gli incarichi ai m.s.p.; le modalita' di conferimento di specifiche e funzioni ai m.s.p.. Dai dati emersi risuta, anzitutto, una progressiva crescita del numero dei m.s.p., nonche' la formalizzazione, con d.p.r., della prassi concernente la determinazione degli incarichi ai m.s.p., previa deliberazione del consiglio dei ministri; prassi che, essendo differente da quella individuata per i ministri con portafoglio, secondo l' A., andrebbe modificata con l' emanazione di un solo d.p.r. per la nomina e per la determinazione degli incarichi di tutti i ministri. Si riscontra, inoltre, nella prassi, un numero crescente di provvedimenti legislativi che attribuiscono ai m.s.p., direttamente o indirettamente, specifiche funzioni. Accanto a detti provvedimenti si sono poi rilevati taluni atti di governo, non legislativi, aventi lo stesso scopo; d.p.c.m. di delega; d.p.c.m. di delega ad personam ("ricognitivi" o "attributivi" delle funzioni considerate); ordini di servizio del presidente del consiglio concernenti l' ordinamento del proprio gabinetto. E' stata anche individuata la prassi di conferimento di funzioni ai m.s.p. in via informale: per mezzo di lettere o di "deleghe verbali". L' autore, in conclusione, tiene a sottolineare il nuovo ruolo dei m.s.p. presso la presidenza del consiglio, emerso chiaramente nei governi presieduti dal Sen. Spadolini, che configura una sorta di rapporto "speciale" con il premier, e che potendo apparire funzionale ai suoi compiti di direzione e coordinamento, da un certo punto di vista, non giustificherebbe piu' i dubbi di legittimita' costituzionale prospettati dalla dottrina con riferimento ai m.s.p..
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