| La Francia e' un paese molto centralizzato. Questo centralismo
politico e amministrativo e' particolarmente accentuato nel settore
dell' urbanistica e dell' assetto del territorio; ciononostante,
negli ultimi 10 anni - vale a dire durante la presidenza di Giscard
d' Estaing e quella di Francois Mitterand - e' emersa una tendenza ad
attenuare il centralismo. Questa evoluzione e' particolarmente chiara
in materia urbanistica. Mentre prima del 1981 la legislazione
attribuiva allo Stato il dominio in materia di pianificazione urbana,
di autorizzazioni urbanistiche, di azione fondiaria, di impianti
pubblici - dominio che era stato appena attenuato dalla crescita
delle risorse delle collettivita' locali durante il settennato di
Giscard d' Estaing - la legislazione successiva al 1981 ha dato ai
comuni poteri importanti in materia di pianificazione urbana e di
autorizzazioni urbanistiche. L' evoluzione si e' verificata in modo
piu' accentuato in materia di assetto del territorio, intesa come una
politica mirante ad una ripartizione armoniosa delle attivita'
economiche sul territorio nel suo complesso. Questa politica, emersa
nel 1955, e', all' inizio, di esclusiva competenza dello Stato, sia
per la realizzazione di impianti pubblici, sia per la concessione di
aiuti alle imprese. Prima del 1981, era stato tentato un timido
tentativo per associarvi le regioni e, piu' tardi, sotto la
presidenza di Giscard d' Estaing, anche i dipartimenti ed i comuni.
Dopo il 1981, i poteri di decisione e di pianificazione delle
collettivita' territoriali sono consistentemente aumentati, ma fino
ad ora a cio' non si e' accompagnata una corrispondente crescita
delle risorse locali.
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