| L' A. procede ad una rapida sintesi dei principali argomenti trattati
dalla Sezione del controllo della Corte dei conti, relativa agli enti
locali nella sua deliberazione concernente l' anno 1981. Da tale
testo si rileva agevolmente che la pronuncia ha preso a suo oggetto
l' esame dei conti e degli altri dati della gestione finanziaria
degli enti locali, ma cio' e' stato funzionalizzato all' acquisizione
della verifica del rispetto, o meno, del principio di buona
amministrazione, rapportato ai risultati delle funzioni svolte da
tali enti. Non si e' trattato, quindi, di una semplice raccolta
acritica di dati meramente descrittivi, ne' di un' indagine asettica,
priva di mordente, ma di una serie di attente valutazioni, derivate
dall' esercizio di un' attivita' di giudizio piena ed autonoma. Dall'
esame sono emersi ritardi nell' azione degli enti, collegati, non di
rado, alla stessa irrazionalita' delle cadenze temporali fissate
dalla decretazione governativa d' urgenza, avallata dalla non
compatta maggioranza parlamentare, che, con periodicita' annuale,
viene a cadere, non con l' imprevedibilita' (pero') delle calamita'
naturali, sulle autonomie locali. E' stato pure posto in risalto il
particolare interesse che merita lo sforzo interpretativo che,
avvalendosi delle verifiche svolte in executivis, la Corte ha
effettuato, in vista della sistemazione, in chiave concettuale ed
operativa, del principio del buon andamento, specialmente rispetto
all' attivita' di gestione finanziaria.
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