| Dopo una breve disamina di quanto e' stato realizzato all' INPS negli
ultimi 3-4 anni, si analizzano, in funzione delle caratteristiche
dell' Ente, le linee da seguire per attuare la sua trasformazione in
azienda di servizi capace di agire secondo criteri di
"imprenditorialita'", in conformita' all' orientamento espresso nel
Programma Quadriennale. Prescindendo da quegli interventi di natura
esterna - specie legislativa - che possono contribuire a risolvere il
problema di fondo dell' indebita commistione tra previdenza ed
assistenza e partendo dal presupposto generale che, per
razionalizzare l' apparato pubblico, e' preferibile creare apposite
regole di comportamento piuttosto che mutuarle dai settori
produttivi, guidati da logiche che non tengono conto della variabile
sociale, si individuano quindi le linee di intervento cui conferire
carattere prioritario. A questo scopo si esamina in primo luogo il
problema della revisione istituzionale dell' INPS, vista sotto il
duplice profilo degli interventi nell' area della funzione
normativo-amministrativa ed in quella della funzione produttiva.
Particolare attenzione viene dedicata alla opportunita' di una
delegiferazione in campo organizzativo e di una riconsiderazione del
sistema dei controlli, da applicare ad un Ente, che pur
rappresentando il perno di un complesso unitario, si articoli in
gestioni autonome attraverso la revisione dell' attuale assetto
fondato sul d.p.r. n. 639 del 1970. Successivo oggetto di analisi e'
la necessita' di accelerare la ristrutturazione interna dell' INPS
per completare il disegno del sistema informativo, per attuare una
corretta azione di pianificazione e controllo e per organizzare la
struttura operativa dell' Istituto in base alle diverse specificita'
dei suoi tre livelli territoriali (centrale, regionale e
provinciale/zonale). Vengono infine esaminati gli interventi
organizzativi finalizzati al miglioramento dei livelli di
operativita' , specie per quanto riguarda l' area dedicata alla
riscossione dei contributi, nonche' le linee di politica del
personale da sviluppare per valorizzare le professionalita' legate
alla peculiarita' dell' Ente e per il loro raccordo con un' adeguata
politica retributiva, che tenga conto, tra l' altro, dei livelli di
produttivita' programmati.
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