| L' A., nel prendere le mosse dalle ambiguita' che sembrano
caratterizzare in questa fase la cooperazione di produzione e lavoro,
stretta fra le esigenze produttivistiche conseguenti alla forte
crescita economica del settore e i pericoli di caduta di identita',
con un crescente processo di "laburizzazione" del rapporto tra
cooperativa e soci, ne cerca una verifica nell' esame di alcuni
essenziali momenti di disciplina. Si esaminano, cosi', le questioni
relative alla retribuzione del socio, alla sospensione del rapporto,
all' ingresso e all' esclusione dall' impresa, alla tutela
giurisdizionale dei diritti. Ne deriva un contesto sfaccettato, che
non consente giudizi divaricati, ma, denunciando l' assenza di un
preciso quadro legale di riferimento, richiama l' esigenza di una
pluralita' di fonti di regolamentazione delle materie (societarie,
lavoristiche, di derivazione statutaria e con provenienza dalla
contrattazione collettiva), che tutelino si piu' efficacemente il
socio, ma, al tempo stesso, non offuschino le originalita' di un
fenomeno, che, almeno nell' esperienza italiana, aspira a presentarsi
come alternativo alla gestione capitalistica dell' impresa.
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