| La finalita' peculiare della formazione professionale e' quella di
contribuire allo sviluppo economico ed alla piena occupazione,
predisponendo quei livelli di qualificazione che sono richiesti dal
mercato del lavoro. La formazione professionale, interagendo come
elemento attivo del processo produttivo, deve porsi quale fattore in
grado di modificare e condizionare una politica attiva del lavoro. L'
articolo, dopo aver analizzato le direttrici su cui e' stato
costruito l' attuale sistema dell' istruzione e della formazione
statale e regionale, si sofferma sui recenti orientamenti legislativi
in materia di mercato del lavoro e di formazione professionale
sottolineando come gli stessi sembrano porre le basi per un passaggio
del sistema pubblico di formazione dalla fase della "necessita'"
privilegiata e quella della "utilita'" effettiva. Il sistema
formativo e' stato sin qui costruito come un sistema a se' stante, di
volta in volta utilizzato come supporto di tipo assistenziale
alternativo alla disoccupazione, come strumento per interventi
congiunturali connessi a particolari fenomeni sociali emergenti e,
secondo una previsione smentita dalle risultanze concrete del mercato
del lavoro, come meccanismo di per se' promotore di incrementi
occupazionali. Appare necessario operare un profondo rinnovamento del
sistema formativo per farne un soggetto attivo della politica dell'
impiego: un rinnovamento che, senza ricercare tutele e privilegi
idonei a garantire, in ogni caso, la sopravvivenza del sistema,
razionalizzi i modelli di programmazione e di gestione degli
interventi formativi affinando il livello tecnico-scientifico degli
strumenti operando un necessario dimensionamento delle strutture,
favorendo un collegamento dinamico con il sistema produttivo ed una
partecipazione attiva delle parti sociali.
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