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158437
IDG850100114
85.01.00114 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Campese Ugo
Considerazioni sulla previdenza sociale del clero cattolico
Prev. soc., an. 40 (1984), fasc. 4-5, pag. 1241-1252
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D70; D9431; D94370
La particolarita' dei soggetti protetti e la crescente rilevanza sociale della loro funzione impongono una piu' attenta riconsiderazione del cosiddetto "sistema previdenziale del clero cattolico". Sistema anomalo, articolato in due normative (quali la l. n. 392 del 1956 per i religiosi ed il clero regolare, e la l. n. 903 del 1973 per il clero secolare) che - espressioni di politiche previdenziali non solo differenti ma, per piu' aspetti, contrastanti - hanno comportato, e comportano tuttora, l' insorgenza di problemi, discrasie e lacune di non facile risoluzione. Occorre, percio', individuare esattamente la categoria "clero", cosi' come definita dalla sua legittima fonte, al fine di poter agevolare la ricerca di una soluzione veramente aderente allo status ed alla funzione di tutti i soggetti protetti, in linea con la loro mutata considerazione sociale. Partendo da questa premessa, nel ventaglio di quelle prospettabili de iure condendo, la sola ipotesi suscettibile di una possibile attuazione consiste nella formulazione, da parte di una commissione mista, di un provvedimento legislativo che regoli in un unico contesto, ed in sintonia con l' evoluzione generale della materia, la previdenza del clero, conferendole finalmente la stabilita' di un sistema organico e superando cosi' le incongruenze non solo rilevate nella pratica ma gia' individuate ed esaminate in sede dottrinale.
l. 5 luglio 1961, n. 579
Ist. per la documentazione giuridica - Firenze



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