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| IDG850300001 | |
| 85.03.00001 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Demmer Klaus
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| Gehirnverpelanzung - Ethische Impukationen
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| (Il trapianto del cervello - un problema morale)
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| Gregorianum, vol. 65, (1984), fasc. 4, pag. 695-718
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D300080; D92071; F52
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| La possibilita' di cio' che e' stato chiamato un trapianto del
cervello segna un nuovo stadio nel campo della tecnologia medica.
Questo progresso necessita che la morale teologica arrivi ad una piu'
appropriata comprensione dei paradigmi tradizionali riguardanti l'
esito del trapianto. Poiche' il problema cruciale consiste nella
preservazione dell' identita' della personalita' del ricevente, gli
elementi fondamentali della teoria ilomorfica che riguarda la
relazione anima-corpo deve essere presa in considerazione. Rilievo
particolare deve essere posto nel ruolo del cervello garantendo il
consapevole funzionamento della identita' personale, cioe' il ruolo
della memoria per salvaguardare la propria continuita' storica.
Inoltre, gli strumenti del moralista necessitano essere riesaminati
in modo critico. Bisognerebbe ricordare che il principio della
totalita' ha subito una notevole evoluzione negli ultimi anni dovuta
all' incremento delle possibilita' tecniche. Questo e' vero anche
riguardo all' ampio campo della terapia medica. Dovrebbe essere
chiaro che il trapianto del cervello in senso stretto e' impossibile.
Tuttavia, un procedimento piu' realizzabile sarebbe il trapianto
della testa, che potrebbe essere piu' precisamente nominato trapianto
del corpo. Questa procedura potrebbe prolungare la vita del ricevente
la cui identita' personale, comunque, e' legata al funzionamento del
suo cervello. La domanda potrebbe sorgere come se c' e' proporzione
tra la buona intenzione e l' autonomia ovviamente ridotta dell'
individuo dopo il trapianto. Il secondo argomento trattato qui
concerne i trapianti di cellule. Lo scopo di questo procedimento e'
terapeutico in senso stretto, poiche' esso tende a curare il morbo di
Parkinson, il mongolismo, ecc. Poiche' questo necessita l' uso di
cellule fetali, per ragioni morali e cliniche gli scienziati dovranno
trovare altre sorgenti di materiale da impianto. Le possibilita'
includono le cellule produttrici di una ghiandola surrenale propria
di una persona, o alcune masse nervose del sistema nervoso centrale.
Ma la soluzione piu' promettente sembra basarsi sul trattamento
farmacologico che rimane nella struttura dei paradigmi morali
tradizionali.
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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