| (Sommario: Continuando la rilettura della Lumen gentium (LG), l'
editoriale affronta le questioni sollevate dal cap. II consacrato al
"popolo di Dio". Dopo aver ricordato perche' tale capitolo fu
preposto alla trattazione della Gerarchia, e come si passo' dalla
definizione della Chiesa come Corpo mistico (Pio XII) alla sua
descrizione come popolo di Dio, l' editoriale dapprima mette in
rilievo gli aspetti che quest' immagine applicata alla Chiesa fa
emergere. Essi sono la storicita', il carattere popolare, l' aspetto
comunitario della salvezza, l' organicita'. Poi tratta dei caratteri
propri del popolo di Dio - il carattere sacerdotale, il carattere
profetico, il carattere universale e il carattere missionario -
cercando di vedere fino a che punto essi sono penetrati nella
coscienza comune dei fedeli. Parla, quindi, del sacerdozio dei
fedeli, come di vero sacerdozio, anche se diverso per natura dal
sacerdozio ministeriale; del carattere carismatico della Chiesa e dei
carismi dati ai cristiani e percio' dei nuovi ministeri che hanno
fatto nascere; dell' apertura della Chiesa, non piu' fortezza
assediata, al mondo e alle altre Chiese cristiane e alle religioni
non cristiane; infine del carattere missionario della Chiesa e del
problema dell' inculturazione della fede nel mondo non cristiano.
Mostra, in tal modo, l' incisivita' che il Concilio ha avuto nella
vita della Chiesa postconciliare)
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